Move On Up

Move On Up

Dispositivi verticali per la riqualificazione dello spazio pubblico attraverso una strategia di accordo eco-sociale.

Vincitore del  concorso Eco_Luoghi 2018 – Linea Rigenerazione Urbana

Il problema

L’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino “Ugo Niutta”, collocato a ridosso dell’urbanizzato denso della città, costituisce un caso emblematico del rapporto tra aree ad alta densità abitativa e sistemi infrastrutturali a elevato impatto ambientale. Rimarcando la necessità di declassare l’aeroporto internazionale a “city airport”, la strategia regionale di sviluppo aeroportuale sin dagli anni ’60 è stata incentrata su nuovi scali aeroportuali, da collocarsi a Grazzanise nella provincia di Caserta e a Pontecagnano nella provincia di Salerno. Con il rallentamento nell’attuazione della strategia multipolare dei nuovi aeroporti e l’aumento del traffico di velivoli nell’aeroporto napoletano, il caso pone l’accento sul rapporto tra strategie di assetto territoriale di lungo periodo e la presente difficile convivenza tra l’infrastruttura (che ha accolto circa 64 mila voli nel 2016) e la città densa, situazione che accomuna Napoli ad altre realtà urbane italiane e internazionali.

Gli interrogativi 

La convivenza tra infrastruttura e città costituisce allo stesso tempo sia una criticità, sia l’attivatore di una possibile traiettoria di riqualificazione per la periferia napoletana intorno a Capodichino.
La proposta elaborata parte dai seguenti interrogativi:

Può la coesistenza forzata fra attività inquinanti e città essere un modo per ripensare il ruolo del verde urbano come sistema attivo dal punto di vista sia ecologico che sociale?

In quale modo e in quali forme il verde pubblico può superare la funzione di misura compensativa e costituire un vettore di riqualificazione architettonica e funzionale della periferie napoletana, creando nuove occasioni di alleanze attoriali?

Quali meccanismi possono attivare processi di riqualificazione potenzialmente capaci di ridefinire il rapporto tra aree dense (interessate da ridotta presenza di suoli permeabili e vegetazione) e spazi pubblici?

La città presente è stata costruita e ricostruita intorno all’aeroporto con i quartieri di San Pietro a Patierno e San Carlo all’Arena che sono presi a oggetto come condizioni esemplificative del rapporto tra infrastruttura, verde e città. Ad accomunare i due quartieri è la presenza di aree di edificato denso in cui è percepibile la ripetuta frammentazione dovuta alla costruzione delle infrastrutture di trasporto (l’aeroporto, la tangenziale, ecc.); qui recinzioni e terrapieni sono elementi di grande impatto visivo, limitazione della continuità urbana e della percorribilità, oltre a rimarcare la separazione tra città e verde pubblico.

La proposta: la riqualificazione delle superfici verticali

La proposta elaborata consiste nella riqualificazione degli elementi verticali – recinti e terrapieni infrastrutturali, muri e terrapieni degli spazi pubblici – attraverso la trasformazione in dispositivi verticali con funzione socio-ecologica. Si tratta di un modello di intervento che tiene assieme la riqualificazione architettonica e tecnologica dello spazio pubblico con l’introduzione di nuovi meccanismi di cooperazione per l’innovazione del concetto di spazio pubblico verde.
Dal punto di vista tecnico, la costruzione di un sistema di fitodepurazione a parete (adattamento dei tradizionali sistemi di fitodepurazione orizzontali) permette l’incremento o l’introduzione della vegetazione filtrante in spazi ridotti, integrando il filtraggio dell’aria al filtraggio e riutilizzo delle acque piovane.
Dal punto di vista socio-ecologico contribuisce al dibattito sul futuro dello spazio pubblico verde nei quartieri residenziali, rompendo la tradizionale concezione di spazio pubblico come sfera “isolata” dallo spazio privato del vivere, con l’attivazione di un sistema di relazioni complesse.

Il dispositivo processuale e spaziale proposto, costituisce un vero e proprio elemento flessibile per la riqualificazione dello spazio pubblico e può essere introdotto in spazi di dimensioni ridotte, integrando in una soluzione verticale elementi di informazione/interazione, aree di socialità e dispositivi di produzione energetica da fonti rinnovabili.

 

Info

  • Anno: 2018
  • Concorso di idee
  • Classificazione: Vincitore
  • Luogo: Napoli, Italia