Centro Direzionale Regione Sicilia

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Una pietra miliare nella ricerca di un nuovo rapporto fra le istituzioni e i cittadini, ma anche nel rapporto fra l’architettura e la città.
Il progetto si articola in diversi elementi che nell’insieme creano un dispositivo urbano unitario:

Un basamento che accoglie al suo interno nodo intermodale, un centro commerciale e le funzioni pubbliche previste nel programma: scuole, biblioteca, chiesa cattolica e auditorium. Sovrastato da una piazza circolare avvolta da un anello di vegetazione.

Dal basamento sorgono, accentuando il valore della verticalità, tre torri triangolari collegate fra di loro a vari livelli da volumi sospesi che sottolineano il concetto di relazione e integrazione fra gli spazi e gli uffici.

Un grande parco urbano.

L’attenzione al territorio, alla Sicilia, si è mossa intorno ad alcuni archetipi culturali che caratterizzano il genius loci: leggerezza delle forme, attenzione agli elementi atmosferici e memoria, intesa come utilizzo creativo di alcuni stilemi della cultura materiale e della natura dell’isola.

Partendo dall’archetipo del triangolo che è sia una forma geometrica pura sia un significato toponomastico contenuto nell’antico nome della Sicilia, che i greci chiamarono Trinacria, il progetto dell’alzato è generato da un una fitta maglia triangolare da cui emergono tre torri triangolari che simboleggiano i tre guardiani dell’Isola. Oltre a questo valore simbolico la forma triangolare facilita sia lo sviluppo verticale dei corpi di fabbrica sia la distribuzione degli uffici in relazione all’esposizione al sole delle tre torri. Un valore decisivo per la vivibilità e l’eco-sostenibilità del complesso.

Info

  • Anno: 2020
  • Concorso di progettazione in due gradi
  • Luogo: Palermo, Italia
  • Gruppo di Lavoro: Iraci Architetti | Mrc Architetti | Arch. Guido Picardi | Cartia&Chifari Ingegneri